venerdì 13 luglio 2007

CARI INFERIORI...

Ma, Benedetto uomo, non preoccuparti di chi ti sta intorno, continua impavido sulla via della fede a marcar la differenza tra te , sommo, supersommo pontefice, e quelle bassezze di altre credenze . Evidenzia o sovrano celeste la tua eccellenza sul lordume della scienza, sul volgo che non comprende le tue sottigliezze, i tuoi divini argomenti che mostrano la potenza della chiesa che dirigi e la pochezza di tutto quanto la circonda. Il resto è senza luce, senza vita, senza senso se si allontana da te, dalla tua missione in terra stabilita dal cielo dall'eternità. Chi non ti capisce è solo una merda, chi non ti venera è uno stronzo, chi non ti obbedisce un folle, poichè tu, solo tu, altissima santità, sai cosa è la saggezza e la verità, il resto annaspa nell'ignoranza ed è in preda al diavolo che esiste perchè tu lo hai deciso. Oh perfetto, fai discendere le tue benedizioni a chi si sottomette a te e punisci nel fuoco eterno ( o fallo fare a Dio, che mai oserebbe contraddirti) chi si azzarda ad avere dei dubbi sulla tua mirabile, magnifica regalità pontificale. Mai un volto così radioso ha illuminato la terra. Tu, arcobaleno del dialogo, basta che gli altri sappiano che hanno torto e che sono inferiori mentre tu sei la superiorità del principio e la verità di ogni inizio. Il mondo troverà così la pace accettando che quel che dici non può che essere che vero: faro, guida, divino duce nostro, sia fatta la tua volontà così in cielo e così in terra. E non ti preoccupare in un incubo che Dio possa avere una piccola, trascurabile idea diversa dalla tua, abbi fede, è semplicemente IMPOSSIBILE!

martedì 5 giugno 2007




IL PROFETA

Sono matto ma i matti hanno qualcosa in meno e qualcosa in più. Voglio immaginare cosa succederà in Italia nei prossimi 10 anni. Se c'è qualche viaggiatore che passa da qui può prender nota e testimoniare che questo post è stato veramente scritto il 6/6/07, se firma e visiona meglio.
Berlusconi vincerà e con lui la destra. Non può succedere diversamente in quanto ha già in mano quasi tutta l'informazione e i soldi per farsi reclame . Una scoreggia della sinistra scala Mercalli 1 è amplificata di 20 e una scoreggia di destra ha un silenziatore quasi perfetto (la puzza si sente ma si può sempre far finta di essere sorpresi e guardare qualcun altro).
Si farà lo stretto di Messina poichè la mafia ha bisogno di riciclare denaro sporco.
Ci saranno meno tasse, poche entrate e tante uscite di modo che l'italia andrà in bancarotta, del resto come voleva il programma iniziale di forza italia: "destrutturare lo stato". Quindi l'Italia darò la colpa all'Europa e ne uscirà. Tutto programmato come se stessi ripetendo le lezioni della P2. Il paese che ne uscirà sarà di tipo americano, niente ospedali, pensioni e scuole pubbliche ma tutto privato. I ricchi che escono di giorno e l poveri (l'altra metà) di notte. La politica sarà in mano a potentati economici in affari con la mafia ma ci sarà una finta opposizione, con finte dissidenze guidate dal governo per dar l'illusione della democrazia. Voci reali di dissenso saranno represse con forza. La magistratura sarà guidata dai servizi segreti del governo. Ormai chi ha ucciso, corrotto e truffato sarà libero di andare a testa alta, il mondo è mio, dirà. Tutto finito , Berlusconi e soci vissero felici e contenti? No, chi invece pensa che il mondo è di tutti ed ogni bene è da condividere (i porci, maledetti comunisti) si organizzerà di nuovo, senza violenza, ma finalmente in modo più astuto e vincente. Ma come non ve lo dico e poi tutto non posso sapere...

martedì 3 aprile 2007


LA DITTATURA CHE SI PROFILA

Molti italiani non hanno ancora percepito, nonostante sia evidente, il pericolo di una insorgente dittatura mafioso-liberista in Italia, come quella che c'è in Russia, dove la libertà di stampa e di libero pensiero è negata come quando c'era il comunismo. Eppure ci siamo andati vicino: tutti si ricordano con l'insediarsi del precedente governo Berlusconi, delle purghe ai giornalisti e comici della Rai, colpevoli di avere altri punti di vista. Ovviamente nonostante l'informazione ( televisioni , giornali e riviste) siano in gran parte in mano al padrone di mediaset e sottomarche, questi, finchè esisterà un solo giornalista che non la pensa come lui, dirà che è in mano ai comunisti. Già Montanelli ( lui, tutt'altro che comunista!) aveva paventato questo pericolo quando il cavaliere dopo aver comprato "il giornale" fece irruzione nella redazione sentenziando:" adesso ci sono io e comando io". Montanelli come sappiamo si dimise perchè era almeno onesto e orgoglioso della libertà professionale (ormai piena di mercenari che si vendono al miglior offerente). La logica della dittatura è avere in mano l'informazione per manipolare l'opinione pubblica : le verità scomode vengono coperte e viene diffuso quanto conviene al regime. Mi viene in mente un approfondimento della notizia dell'ex direttore del tg1, Mimun,impegnato a contestare
Dan Brown autore de il codice da vinci. In che modo? Le possibili balle di Brown con balle sicure: per Down l'opus dei è un centro dei servizi segreti della chiesa per Mimun è una organizzazione esemplare di carità e semplicità cristiana. Il processo che riguarda il crak del banco ambrosiano però rivelava tutt'altro: il finto suicidio di Calvi a Londra era collegato al reciclaggio del denaro sporco della mafia grazie all'azione del vescovo Marcinkus appunto dell'opus dei: la chiesa in questo modo finanziava movimenti anticomunisti come solidarnosch e nell'america latina.Il gomitolo sporco che legava servizi segreti, mafia e chiesa si sa che c'era ma doveva rimaner nascosto. Il giornalista anzichè cercare la verità indagando i fatti serve a nascondere e a far dimenticare , questo è ciò che vuole una dittatura, ci siamo andati vicino e non ne siamo ancora usciti.

martedì 20 marzo 2007

CACCIA AL TERRORISTA



E' il periodo della caccia al terrorista islamico. Già la campagna di stampa e altre mosse politiche sullo scenario internazionale che vogliono dipingere l'Islam come nemico dell'occidente funzionano egregiamente. Del resto il gioco vale la candela, e questa candela è il controllo del petrolio anche in medio-oriente. Che poi la manodopera di fanatici si trovi sempre ovunque e a poco prezzo è un dato di fatto: i burattinai ringraziano. Purtroppo molti musulmani occidentali convertiti, spesso nello pseudosufismo di moda, danno una mano a dare l'idea di un Islam retrogrado e fanatico e servono da giustificazione a chi vorrebbe che i casi di abusi sui musulmani extracomunitari passassero in silenzio. Sono spesso storie umane terribili che vanno oltre questioni di credo , di etnia e di cultura. L'amica Talib ( http://talib.splinder.com/ ) nel suo blog ne ha già segnalato qualcuno. Nel commento un'altra brutta storia che si consuma nella indifferenza generale.

( Autore del post Antony Par )
Clik su:

BEPPE GRILLO PARLA DELL'ISLAM

siti interessanti sull'Islam:

http://www.sufijerrahi.it

http://www.puntosufi.it



domenica 18 febbraio 2007






P
OLITICA E PERSONAGGI
Parlo proprio senza peli sulla lingua, quello che penso puro e semplice, scusate la volgarità ma mi sfogo.I tre personaggi più antipatici della politica per me sono Calderoli
che non mi ispira serenità di giudizio ; Bondi che non mi suggerisce franchezza, Schifani da cui non percepisco una immacoletezza intellettuale. Berlusconi mi infastisce leggermente per gli atteggiamenti non propriamente umili, insomma potrebbe ricordarmi vagamente chi è convinto di poterlo mettere in quel posto a tutti vendendo "con fede" immagini, parole e dati, ma posso sbagliare. La Iervolino non mi riporta un senso di armonia , chissà se vocale, Fini mi sembra uno che per riportare il fascismo in auge è stato costretto a dire che è il male assoluto ma si guarda bene di levare la fiamma fascista tricolore dallo stemma di alleanza nazionale. Bossi mi ricorda il gallismo siculo descritto così bene da Brancati e con quali conseguenze! Buttiglione mi riporta all'infanzia quando si andava in giro con le braghette corte e con lo zainetto e si faceva i chirichetti. Prodi non mi è nè antipatico nè simpatico nè trovo divertente il termine mortadella sostenuto dai giornali e dalle tv e dai giornalisti pagati da Berlusconi ( il giornale, il foglio, libero, rete4, canale 5, italia 1, un bel mucchio di tv locali, Panorama e altre decine di riviste) ma piuttosto che il Berlusca sono disposto ad accettare tutto. Eppure c'è qualcuno anche nella destra (nessuno nella lega) che mi sembra onesto, intelligente e di cultura come Follini e altri nella sinistra a cui non darei un centesimo. Del resto per me la politica non è un tifo da squadra (odio gli inni come avanti popolo e quello di forza italia) , sono per una socialdemocrazia in cui pubblico (stato sociale) e privato(proprietà) siano in equilibrio per evitare le dittature che si annidano nel liberismo capitalista come nel comunismo e nel fascismo.Voto per i verdi ecologisti, sole che ride, ma diverse volte non concordo con le loro scelte. I personaggi della politica comunque non mi distraggono più di tanto ma nemmeno me la contano più di tanto.



LA CHIESA CHE FA POLITICA

La chiesa scende in campo contro le unioni di fatto specialmente contro il riconoscimento di quelle omosessuali. Molti politici e persone cattoliche per bene separate ma conviventi con figli preferiscono giustamente non legalizzare nulla perchè ciò creerebbe una evidente contraddizione tra la sacralità della famiglia a cui credono e i fatti. Chissà perchè ogni volta che penso alla chiesa ( distinguendo frati, preti e suore dal mucchio: splendide persone! ) penso alle invettive di Gesù scagliate sugli scribi e farisei ipocriti, sui sacerdoti dell'ebraismo (la chiesa di allora) che lo condanneranno a morte insieme al potere romano. In effetti non si può dire che l'ipocrisia manchi alla chiesa, ma meglio chiamarla diplomazia che è quella che gli ha permessso di sopravvivere 2000 anni. L'importante è che la facciata sia bella e impeccabile all'esterno ma all'interno si può fare quello che si vuole. Non c'è istituzione sopra la chiesa che attacchi gli omosessuali ma anche non c'è gruppo umano che contenga omosessuali e pedofili ( a giudicare dagli scandali che ripetutamente si sono letti sui giornali, e chissà quanti coperti a pagamento o per inciuci ) come essa. E i ripetuti ammonimenti alla vita e alla difesa della dignità della vita sembrano a molti preti solo cose da dire e da far fare agli altri: a me come a tanti non è sfuggita la notizia ( solo un tg di rai3 l'ha documentata) del manicomio di Caserta Giovanni XXIII gestito dalla Chiesa: i nas hanno trovato i pazienti in un luogo immondo e desolato dove pioveva dentro, coi materassi marci, in compenso i sussidi statali di milioni di euro andavano spesi in generi di luss0 goduti dalla curia. Eh si l'importante è parlar bene con la lingua, fare i dottrinari, ma per carità, rimboccarsi le maniche per far del bene è faticoso, i poveri e gli ammalati fanno un pò schifo, meglio scendere in campo e far politica che lì intanto si parla, si parla, si parla...


LIBERTA' E NON LIBERISMO


Noi italiani viviamo la politica in modo infantile, da tifosi, genoani contro sampdoriani, milanisti contro interisti, laziali contro romani eccetera eccete
ra. Il 50 % degli italiani dicono degli altri 50 % (almeno a/ sentire i loro rappresentanti politici ) che sono falsi, imbroglioni, maligni, poco seri, incompetenti eccetera eccetera... Se in linea di massima all'estrema sinistra c'è una posizione drastica che nega la proprietà privata e vuole statalizzare tutto creando un'uguaglianza anche salariale tra tutti i lavoratori (professionisti, operai, impiegati...) dall'altra ( lasciando stare i fascisti che già il comunismo estremo e degenerato- non quello ideale e importante storicamente - di fatto era fascismo, negando le libertà della persona) il liberismo dando spazio solo alla libera iniziativa individuale di possedere beni a dismisura nega la libertà del sociale, degli altri. Se io compro un vasto terreno quello diventa mio, comando io e mando via gli altri. se oltre le terre compro l'informazione, le acque e le industrie ( eccetera, eccetera, eccetera) faccio dire quello che voglio io, e mi faccio pagare perchè tutti sono diventati miei servi e miei affittuari. Liberismo degli squali. A me non va. La verità sta nel mezzo. Deve esserci libertà di proprietà privata ma nei limiti che non tocchi il bene comune e sociale: tutti abbiamo diritto a godere di un parco, se uno compra tutto un parco ha leso un bene comune, lo prende a tutti. Posso avere un giornale o una televisione non i giornali o le televisioni se no manipolo la società...E' giusto che chi ha studiato, un medico, un avvocato guadagni un pò di più di un bidello (con tutto il rispetto per i bidelli) ma non che un dentista con un impianto del lavoro di mezz'ora o un avvocato per una consultazione guadagni quanto un minatore con un mese di lavoro! Insomma devono esserci dei limiti affinchè si mantenga la libertà, un equilibrio tra pubblico e privato!
( http://www.sufismo.splinder.com )


CRIMINI DEI PARTIGIANI ?

Una sera ero a a cena da un amico. Suo padre, tra i commensali, ci raccontò questa sua vicenda successa subito dopo la seconda guerra mondiale:..."Lo abbiamo aspettato sotto il ponte, quel podestà intoccabile che violentava le nostra figlie e obbligava a bere olio di ricino a chi osava ridire qualcosa, lo abbiamo finito di botte se no ci sarebbe ancora adesso a far del male!". Questo detto da un liberale, neppure partigiano....
Vendette di questo tipo non furono rare finita la guerra, giustizia sommaria. I partigiani ( comunisti, liberali, cattolici tanto era variegato e qualche volta conflittuale
il loro tessuto) non andarono per il sottile è vero. Ma anche qui, dopo aver compiuto ogni genere di reato cosa ci si può aspettare? Certo nel mucchio ci furono anche degli abusi, dei tornaconti personali ( quanti dei partigiani dell'ultima ora?) ma non tale da far passare come criminale l'azione dei partigiani come ha cercato di far credere Pansa. Si può raccogliere tante storie senza però dotarle di senso critico, si può far passare da poverini dei criminali: certo ogni morte è sempre tragica e meglio sarebbe che nessun delitto venisse fatto neppur per ragioni di guerra, ma le reazioni emotive umane sono potenti. Quel bambino che ha visto il nonno picchiato da uno squadrista , colpevole di non essersi levato il cappello davanti a Mussolini, non avrà certo ricordi benevoli nei confronti di quella persona...



SULLE FOIBE

La Croazia non ci sta: nessun genocidio slavo nei confronti degli italiani. Mi viene in mente un collega slavo che parlando delle foibe mi disse: "dopo tutto quello che abbiamo subito prima dalla guardie reali e dopo dai fascisti era il minimo che ci si poteva aspettare a conti fatti..." una vendetta dunque e sappiamo che non pochi slavi non propendono troppo per il perdono ( se addirittura nelle guerre successe dopo il crollo della iugoslavia rievocavano vicende di secoli or sono...). Insomma questione di sommaria giustizia...
Stralcio dalla Repubblica del 12/2/07:
"Tenendo conto di tutto ciò che hanno fatto in Croazia e in altri paesi, gli italiani sono gli ultimi che possono dare lezioni su genocidi e pulizie etniche" attaccava il deputato Tonci Tadic. Un crescendo che oggi ha trovato il suo culmine con la scesa in campo, in prima persona, del presidente croato."
La mia opinione: è stato orribile come ogni cieca vendetta, ingiustificabile, ma sicuramente chi governava l'Italia non fu gentile e delicato nè qui nè altrove ( Libia, Etiopia ed Eritrea). Insomma chi andava avanti a colpi di manganello non poteva aspettarsi sorrisi . Le cifre di alcuni storici di destra slavi che per giustificare la vendetta delle foibe parlano di centinaia di migliaia di Sarà perchè mi sento un cittadino del mondo prima di essere un italiano che non voglio farne una questione di cattivi contro i buoni (e chiaramente noi siamo sempre i buoni) ma le vendette talvolta sono più schifose dei misfatti subiti.
P.S.
leggo su Repubblica del 14/2/07 una intervista di A.Longo a P.Matvelejevic sulla stessa linea di quanto dicevo: << ...c'è una tardiva ricostruzione italiana sulla vicenda delle foibe che è cresciuta negli anni di Berlusconi, che attinge in maniera parziale alla storia, che pruduce fiction televisive devianti e tendenziose come è stato il cuore nel pozzo. E c'è dall'altra parte l'immaginario croato che tende a rimuovere del tutto le foibe, trattiene solo il ricordo delle violenze fascistye. La parola annessionismo evoca a Zagabria Mussolini e le camicie nere, l'invasione della Dalmazia e lubiana, i morti fucilati nel campo di Arbe, l'addestramento degli ustascia di ante Pavelivic di cui l'Italia non parla. due immaginari , due memorie (...) Non ci sono stati cinquantamila morti per mano dei fascisti ma nemmeno le decine di migliaia di infoibati che evoca la destra . E' giusto ristabilire la verità storica.>>